Sezione 2: Adattare una stanza alla coltivazione di cannabis

Il miglior modo per iniziare ad auto produrre marijuana è farlo al chiuso, magari usando una scatola apposita o una piccola tenda singola. Anche se potresti investire nella produzione di marijuana su larga scala, coltivando in casa hai molti più vantaggi. Di seguito troverai quali sono i fattori che determinano il tuo successo nella coltivazione di questa pianta, e come fare in modo di iniziare a produrre da subito.

Se coltivi al chiuso potrai regolare le caratteristiche dell’ambiente come più desideri, invece di doverti basare sul destino della natura. Per esempio, puoi regolare la quantità di luce, i nutrienti nel terreno, l’umidità, l’acqua, la temperatura e il ricircolo d’aria, in modo da ottenere i profitti maggiori.

Creare una stanza perfetta per coltivare

Un impianto per la coltivazione di marijuana non è molto economico, considerando anche la manutenzione e i requisiti necessari. Tuttavia ne vale la pena – rimarrai stupito dalla differenza rispetto ad una coltivazione non protetta dalle impervie climatiche. Un impianto esterno, d’altra parte, è più economico e più semplice da gestire, ma i risultati saranno minori. Per i principianti consiglio di iniziare da una scatola apposita per la coltivazione. Questo ti permetterà di far crescere e testare le tue coltivazioni di marijuana in piccolo.

Ci sono molti altri aspetti oltre al trovare il ceppo perfetto – ovvero un ceppo che cresce rapidamente, semplice da coltivare, e che produce molte cime. Anche se la pianta appartiene ad un ceppo perfetto dovrai creare l’ambiente ideale che ti assicurerà il rendimento massimo. Il rendimento, che è la quantità di cime prodotte e la loro qualità, dipende da quanta fotosintesi svolgono le piante

Ora analizziamo i requisiti necessari per far si che una pianta posso compiere la fotosintesi al massimo:

  1. Luce – Luci, lampade e colore delle pareti

La fotosintesi è un processo fondamentale per permettere la sopravvivenza delle piante di cannabis. L’ambiente ideale dovrebbe essere completamente al buoi di base, in modo da permetterti di decidere quanta luce fornire e quando fornirla. Durante la fase di crescita sono richieste 6 ore di buio ogni 18 ore di luce, mentre quando sta fiorendo sono necessarie 12 ore di luce e 12 ore di buio.

Puoi fornire luce alle piante mediante LED o luci HPS/MH. Per ogni metro quadrato di piante in fase di crescita servirà una lampadina HPS da 400 Watt, oppure un LED da 600 Watt. Le lampadine a LED sono perfette e durano molto tempo, sono anche efficaci come le lampadine HID (HPS e MH), che sono state usate ampiamente negli scorsi anni.

Sarebbe ottimo anche avere delle pareti in grado di riflettere la luce. I muri neri o comunque scuri assorbiranno la luce, mentre quelli bianchi la rifletteranno. Puoi tenere sotto controllo gli intervalli di tempo con un interruttore e fornire alle tue piante un’illuminazione perfetta.

  1. Ventilazione e circolo dell’aria

La stanza dovrebbe essere isolata, perché l’odore della marijuana è molto forte, e si diffonde per ampie distanze. Anche se è importante che la circolazione dell’aria sia costante, assicurati che esca per un filtro con carbonio. In questo modo rimuoverai l’odore e ridurrai la temperatura, che viene aumentata sensibilmente dalle lampade.

L’aria fresca è importante per aumentare il processo di fotosintesi – le piante assorbono diossido di carbonio e lo convertono in ossigeno e zuccheri. Dovrai quindi provvedere un flusso costante di aria nella scatola, in modo che le piante possano assorbire CO2.

Un ventilatore farà in modo che la distribuzione del calore nella stanza sia uniforme. 

  1. Umidità e irrigazione

Non potrai impedire all’acqua di uscire dai tuoi vasi, cadendo per terra, ma un pavimento resistente all’acqua farà in modo che non si rovini la tua casa. Puoi cercare la quantità necessaria di acqua per le tue piante.

La quantità di acqua nell’aria viene chiamata umidità. Quindi anche l’umidità dell’aria dovrà essere regolata in modo da fornire il miglior ambiente per le tue piante. Ricorda che troppa umidità agevolerà lo sviluppo di muffe e funghi.

  1. Temperatura

Come detto in precedenza, puoi assicurarti che le tue piante non si surriscaldino, mediante un sistema di raffreddamento efficace. La temperatura adatta è un requisito fondamentale per la fotosintesi e per il risultato finale che otterrai. Per ottenere un rendimento maggiore assicurati che la temperatura sia corretta in base alle ore di buio e di luce, per esempio più caldo durante i periodi di luce e più freddo quando c’è buio.

La temperatura ottimale è di 77 gradi Fahrenheit. La temperatura minima è di 64, e la massima di 86. Anche se di giorno le lampade terranno la temperatura abbastanza elevata, nella fase di buio dovrai trovare un altro modo di scaldare l’ambiente.

  1. Nutrienti

La quantità e il tipo di nutrienti influenzeranno la salute delle tue piante. Assicurati di controllare i nutrienti necessari con regolarità e di cambiarli se necessario. I nutrienti essenziali sono: azoto, fosforo e potassio, e saranno tutti disponibili nei mix di nutrienti per piante. La combinazione migliore dipende dalle caratteristiche della pianta. Ricorda che troppi nutrienti, in particolare l’azoto, possono diventare tossici e far morire la tua pianta.

  1. Sicurezza

Oltre alle finestre sigillate, ti servirà anche un filtro con carbone per eliminare l’odore di marijuana. Puoi installare delle videocamere e aggiungere dei lucchetti al tuo edificio, in particolare se si tratta di un magazzino. Immagina quanto possa essere alto il rischio di qualcuno che si intruda, e quindi di quanto sia necessario prevenire che ciò accada.

Se avrai un’illuminazione perfetta, un ricircolo d’aria funzionante e temperatura e umidità adatte, rimarrai sbalordito dei risultati che otterrai. Un altro vantaggio che si può ottenere dalla produzione interna è l’esperienza di business che offre.

5 Passi necessari per coltivare cannabis in una stanza

Di seguito troverai un’introduzione ai cinque passi fondamentali necessari per iniziare a coltivare marijuana in un luogo chiuso. Nei prossimi articoli esamineremo come più in dettaglio ogni passaggio in modo da renderli più semplici. I passaggi sono i seguenti:

  1. Stabilire un piano

Per poter coltivare cannabis è necessario stabilire un piano di azione, in base al luogo scelto. Quale è l’area totale disponibile? Quante piante possono starci? Potrai trovare le risposte a queste domande qui.

  1. Preparare lo spazio

Il luogo che sceglierai dovrà essere senza decorazioni, mobili o tappeti, e dovrebbe essere raggiunto dalla corrente elettrica e da un impianto idrico.

  1. Installare gli impianti di luci e di irrigazione

Successivamente dovrai installare le luci nel posto giusto, gestire i cavi, e collegarli per verificarne il funzionamento. Dovrai fare allo stesso modo anche per l’impianto di irrigazione.

  1. Prepara i vasi

In questa frase dovrai mettere i vasi nel posto migliore e riempirli di terriccio o altri prodotti per la coltivazione. Allo stesso modo, i semi/piantine dovranno essere disponibili nella giusta quantità. Tutto dovrebbe andare come lo hai pianificato.

  1. Piantare

Come detto in precedenza, per iniziare a coltivare idroponici la miglior opzione è usare una tenda. Semplifica il processo e ne aumenta i risultati. I passi menzionati in precedenza potranno essere gestiti in base alle dimensioni del progetto, ma è consigliabile provare a coltivare poche piante prima di aumentare il numero.